Quaresima di FraternitÓ

QUARESIMA DI FRATERNITÀ 2022

 

01. La nostra Parrocchia fa suo questo progetto proposto dalla nostra Diocesi. Sarà il modo per rendere concreta la nostra attenzione al fratello, soprattutto al più povero.

 

Con poche attrezzature si possono salvare e dare alla luce tante vite 

 

Mbolo (“ciao” in lingua bulu, la tribù della zona in cui vivo) a tutti voi, cari fratelli. Sono Ilaria, ho ventotto anni, bresciana di nascita, camerunense da 4 anni, sposa di un infermiere africano e mamma di un’adorabile bambina mulatta. Vivo e lavoro a Sangmelima, piccola cittadina nel Sud del Camerun. Da sempre col cuore missionario, sono stata nominata dal Vescovo locale come coordinatrice diocesana della sanità del dipartimento di Dja e Lobo e sono la responsabile di 13 dispensari cattolici della Diocesi. 

 

Sempre innamorata, ho accettato la sfida e ho accolto a braccia aperte la chiamata del Signore nel donarmi in questo servizio. La realtà sul terreno è però ben diversa dalle aspettative. Le difficoltà sono innumerevoli, le sfide enormi, i mezzi limitati. Vedere con i propri occhi, provare sulla propria pelle la mancanza della gratuità sanitaria mi ha motivata ancor più a cercare di “fare del mio meglio” per portare nel mio piccolo un contributo di crescita, ma è solo insieme che si può crescere. 

 

Oggi, nei nostri dispensari che si trovano dispersi nella foresta, mancano ancora alcuni strumenti molto importanti per salvare la vita delle persone. Ecco perché mi rivolgo a voi per chiedervi ancora di poter pensare a chi rischia la vita dandone alla luce un’altra. A Nkol-Ekong e ad Abing, due villaggi in cui si trovano i nostri dispensari, spesso le mamme non hanno accesso alle visite prenatali complete poiché non vi è la possibilità di poter fare un’ecografia. 

 

E quelle donne che invece si trovano a dover fare i conti con la malaria in gravidanza? Sono tantissime, l’ho vissuto in prima persona. Succede che la mamma che porta nel grembo un bambino, se attaccata dalla zanzara Anopheles, rischia spesso di dover partorire prematuramente. Qui non esiste la terapia intensiva neonatale e i nostri dispensari non dispongono nemmeno di una culla termica. Ecco allora l’importanza di attrezzare i nostri dispensari di questa indispensabile attrezzatura che può aiutare non solo la vita di coloro che sono nostri fratelli e nostre sorelle, ma anche di coloro che il Signore ci ha donato. Già, perché un figlio è figlio di tutti noi, in quanto fratelli e figli di un unico Padre. 

 

Diocesi di Sangmelima – Camerun - Ilaria Tinelli, volontaria bresciana

 

02. Raccolta viveri a lunga scadenza e materiale pulizia personale minori e adulti e materiale bucato 

 

In chiesa parrocchiale su due altari saranno collocati dei cesti nei quali ognuno potrà depositare quanto porta alle S. Messe domenicali.